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La comunità islamica di Vicenza denuncia con fermezza gli attacchi vili e barbari contro persone inermi in Francia.
"Chi uccide un'anima è come se avesse ucciso l'umanità intera." Corano.
Piena solidarietà alle vittime e ai loro familiari.

Il dramma dei profughi è un'emergenza mondiale, sono esseri umani e come tali devono essere trattati.
QUANDO SI SVEGLIA LA COSCIENZA DEI GOVERNI ARABI RIGUARDO ALLA SIRIA?

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SERMONE DEL VENERDI

Sermone 05/02/2016


IL CORANO, LA CURA DEI CUORI


Incontro sulla misericordia


IMMIGRAZIONE

Il c.c. islamico di Vicenza è stato invitato a intervenire sul tema della copertina del libro "Migranti, Richiedenti Asilo e Rifugiati". Ha intervenuto la portavoce delle donne, Faiza, ribandendo il supporto per i profughi di Vicenza e ha offerto disponibilità per favorire l'integrazione fornendo sostegno morale, orientamento educativo e mediazione culturale e sostegno materiale.


SERMONE: Sacralità della vita e la convivenza. (20/11/2015)


La sacralità della vita e i valori della convivenza

Oh Fratelli nell’Islam:
Iddio ha creato l’Uomo per popolare la Terra, qui vi costruisce ciò che è utile a se e alle altre creature, e lo ha reso responsabile di questo suo operato.
La corruzione sulla Terra e la uccisione vanno in contrasto con questa grande missione. Per questo motivo, nell’episodio citato nel Corano, gli angeli obiettano sulla creazione di Adamo proprio sollevando questi due punti:

Sura 2, v.30."E quando il tuo Signore disse agli Angeli: “Porrò un vicario* sulla terra”, essi dissero: “Metterai su di essa qualcuno che vi spargerà la corruzione e vi verserà il sangue, mentre noi Ti glorifichiamo lodandoTi e Ti santifichiamo?”. Egli disse: “In verità, Io conosco quello che voi non conoscete... ”.

Oh Fratelli nell’Islam:
La Creatura Umana è opera di Allah, nessuno ha il diritto di distruggere questa opera. La Terra è la casa di questa Creatura, e la sua Vita è un Dono di Dio. Chi aggredisce la Vita aggredisce un Dono ed un Opera di Dio.
Dio ha vietato lo spargimento del sangue innocente, lo ha fatto in tutte le Leggi che ha inviato all’Umanità e in tutte le Missioni profetiche. Leggiamo nel Corano:

Sura 5 v.32."Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un uomo, che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera."

E’ fatto divieto l’aggressione della Vita innocente a chiunque appartenga, senza discriminazione, giovane o anziano, ricco o povero, musulmano o non musulmano:

Sura 6 v.151. "Di': “Venite, vi reciterò quello che il vostro Signore vi ha proibito e cioè: non associateGli alcunché, siate buoni con i genitori, non uccidete i vostri bambini in caso di carestia: il cibo lo provvederemo a voi e a loro."

Ed in un insegnamento ascoltiamo il Messaggero, come riportato nella raccolta del Bukhari:
Ogni volta che muore un’anima ingiustamente, il figlio di Adamo (Caino) si carica di una colpa in più essendo stato il primo ad aver iniziato la tradizione della uccisione”.

Non esiste nella Storia una Nazione o una Religione paragonabile all’Islam quanto a Tolleranza e Convivenza. Il vero musulmano esprime con il suo operato e con il suo comportamento i valori e i principi che impara dall’Islam, e fa della sua presenza un portale di conoscenza dell’Islam. L’Islam che rappresenta un messaggio di Pace, Amore e Misericordia. Nei suoi comportamenti, il musulmano deve fare in modo di non andare in contrasto con gli insegnamenti e indicazione divina, e deve evitare per quanto può che i suoi comportamenti sbagliati o contraddittori, possano essere usati dai malvagi per rovinare l’immagine e la limpidezza del messaggio islamico. Il musulmano si presenta bene, ha un comportamento esemplare, usa gentilezza, misericordia e saggezza nella sua relazione con il mondo.

Oh fratelli nell’Islam:
La convivenza tra i figli di una società o tra le varie popolazioni diverse, è una mèta nobile, ed è l’obiettivo di tutte le religioni e le confessioni spirituali, ed è anche l’oggetto di studio degli intellettuali e dei pensatori in tutto il mondo. Questa convivenza richiede che ci siano alla sua base valori e principi condivisi, e di seguito ne elenchiamo alcuni, che sono anche insegnamenti islamici:

  1. Riconoscere una medesima unica origine dell’Umanità,Sura 23 v.12. "In verità creammo l'uomo da un estratto di argilla."**[“estratto di argilla”: lett. “sulâla”, “quintessenza di”, “argilla sceltissima”];
  2. Il riconoscimento e il rispetto della Dignità Umana e dei Diritti del Uomo. Sura 17 v.70. "In verità abbiamo onorato i figli di Adamo, li abbiamo condotti sulla terra e sul mare e abbiamo concesso loro cibo eccellente e li abbiamo fatti primeggiare su molte delle Nostre creature".
  3. Usare nel comportamento giustizia, tendenza verso il miglioramento, verso la virtù, e la condanna della ingiustizia, della prevaricazione;
  4. Il rispetto delle consuetudini della gente. Sura 16 v.90. "In verità Allah ha ordinato la giustizia e la benevolenza e la generosità nei confronti dei parenti. Ha proibito la dissolutezza, ciò che è riprovevole e la ribellione. Egli vi ammonisce, affinché ve ne ricordiate";
  5. Stabilire il principio dell’equilibrio e della moderazione, della convivenza pacifica e del dialogo delle Civiltà, lo scambio delle conoscenze, scambio di favori, la realizzazione della cooperazione fra gli uomini. Sura 49 13. "O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme. In verità Allah è? sapiente, ben informato."
  6. Realizzare gli impegni previsti dalla cittadinanza, il rispetto delle leggi, adempiere ai doveri e ai compiti, proteggere l’interesse pubblico comune, la collaborazione per realizzare la cittadinanza sana, la protezione della società dai pericoli e dalle minacce, la difesa dell’ambiente. Sura 5, vv.2...Aiutatevi l'un l'altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato e nella trasgressione.
  7. L’operare per la riconciliazione e per la pace sociale, e la promozione di relazioni di misericordia e il rispetto reciproco, e il rifiuto del fanatismo. In un Insegnamento, il Messaggero* dice: “la Gentilezza è quella cosa che, se presente in qualsiasi cosa la abbellisce, e se manca in qualsiasi cosa, la imbruttisce”. (raccolta di Muslim)
  8. Il rifiuto verso tutto ciò che porta alla violenza, al fanatismo e al terrorismo, sia esso sotto forma di parole o di gesti. Chi compie atti di terrorismo va perseguitato a norma di Legge, Iddio ha vietato l’uccisione, l’ingiustizia e la prevaricazione, e dice: Sura 7, v.33. Di': “Il mio Signore ha vietato le turpitudini palesi o nascoste, il peccato e la ribellione ingiusta, l'attribuire ad Allah consimili, a proposito dei quali [Egli] non ha concesso autorità alcuna e il dire contro Allah cose di cui non conoscete nulla”. E anche nel versetto 56 dice: "Non spargete la corruzione sulla terra, dopo che è stata resa prospera, InvocateLo con timore e desiderio, La misericordia di Allah è vicina a quelli che fanno il bene."
  9. Proteggere la sacralità della vita umana, che è considerato questo dovere nell’Insegnamento islamico una priorità assoluta: Disse il Messaggero*: “Un uomo è ancora nei confini della religione, finché non tocca la sacralità del sangue(la vita)” (riportato dal Bukhari).

Sia che una azione venga fatta da dei tiranni oppressori che non rispettano la dignità umana, oppure a nome di un sedicente califfato falso, o derivi da una fonte che pubblica idee fanatiche deviate, razziste o settarie, o da parte di invasori occupanti di qualsiasi religione essi siano, in qualsiasi territorio: qualsiasi azione volta a terrorizzare le persone, uccidere degli innocenti, qualsiasi azione di questo tipo è fuori da ogni logica di Verità, di Misericordia e di Giustizia, ed è in contrasto palese con tutte le Leggi ricelate da Dio e aumenta l’odio tra le persone.
Queste azioni richiedono la cooperazione tra tutte le persone, la condivisione degli sforzi di tutti i leader religiosi e laiche e di tutte le organizzazioni affinché studino certi fenomeni, ne analizzino la provenienza, e prendano le decisioni necessarie per contrastarli e raggiungere la pace sociale, la convivenza e il popolamento della Terra, così come è stata la Volontà di Dio.
Dio non ha nulla a che fare con chi usa il suo nome per compiere attentati spargendo il sangue di innocenti, con ingiustizia e prevaricazione. Chi compie queste azioni n on ha caratteristiche per essere un Credente vero, bensì ha le caratteristica di chi non rispetta la sacralità della Vita. Tutte le esplosioni che hanno falciato vite e fatto versare sangue sacro innocente, sono condannate e rifiutate dall’Islam.
Noi, nel nostro ruolo come parte di questa società, condanniamo con fermezza (e come noi ritroviamo i Sapienti del “mondo islamico”, le sue Organizzazioni e le sue Istituzioni) le azioni terroristiche che sono accadute pochi giorni fa, nella capitale francese Parigi; azioni che hanno avuto come obiettivo la destabilizzazione della convivenza civile pacifica, l'apertura di un conflitto tra i musulmani e le loro società, ed esprimiamo condoglianze al popolo francese, come esprimiamo vicinanza alle famiglie delle vittime e ai loro cari, caduti innocenti. Facciamo questo allo stesso modo con cui condanniamo le azioni terroristiche avvenute in Libano, Turchia, Siria ed ovunque questi fatti accadano.

Il sangue innocente per noi è tutto uguale, e ci addolora il suo spargimento, qualsiasi origine abbia, a qualsiasi religione appartenga, in qualsiasi caso. Tutta l’Umanità dovrebbe esprimere solidarietà verso il sangue innocente versato, senza nessun tipo di discriminazione.

Queste azioni terroristiche non sono legittimate da nessuna religione celeste, non possono essere accettate da nessuna coscienza viva, ed è contro qualsiasi comportamento virtuoso. Sono azioni deviate che vanno contro l’Umanità, che possiamo trovarli solo nella logica della “legge della giungla”, ed anzi alcuni di questi criminali hanno dismesso la loro umanità e hanno superato anche la “legge della giungla”, poiché anche le bestie feroci smettono di aggredire se sono sazie, mentre questi criminali non si sono limitati in alcun modo nel loro spargimento di sangue, che Dio ce ne protegga. E la cosa peggiore è proprio che questi criminali cercano di coprire i loro crimini con una idea di religione, e pretendono di fare questi atti in nome di Dio. E questo è quanto di più falso ci possa essere, Dio è quanto più lontano dal pensiero di questi malvagi.
In conclusione, ci rivolgiamo ai nostri concittadini europei e ai nostri governi in Europa, ai nostri mass-media, ai nostri intellettuali e docenti, e chiediamo loro di essere giusti nel loro discorso e nelle loro reazioni, affinché non abbiano occasione questi criminali di acquisire un ben minimo consenso, ed affinché non possa essere accusato un innocente per un crimine compiuto da altri.


SERMONI DEL VENERDI

Sermone 29/01/2016

Sermone 22/01/2016

Sermone 08/01/2016

Sermone 01/01/2016

Sermone 25/12/2015



Sermone 18/12/2015

Sermone 11/12/2015

Sermone 04/12/2015

Sermone 27/11/2015

Sermone 06/11/2015

Sermone (30/10/2015): Il dialogo inter-religioso.


SERMONE AID AL-ADHA



10 giorni di Dhu l-Hijja



Cena celebrativa di fine Ramadan

In occasione della festa di fine Ramadan, il c.c. islamico di Vicenza ha organizzato una cena celebrativa nella quale erano presenti il direttore della Caritas Don Sandonà, l'assessore Isabella Sala, il direttore dell'Ufficio Beni Culturali del museo diocesano, rappresentanti del Sindacato, Regione e il presidente delll'Unione Immigrati.


Eid Al-Fitr 1436/2015




EID AL FITR presso "Il villaggio di Andrea"


RAMADAN: la mia opportunità

1° puntata: la COLLABORAZIONE


2° puntata: la NOTTE del DESTINO




"La notte della luce"







Islamici raccolgono fondi contro la violenza sulle donne (di Gian Maria Collicelli)


VICENZA - Hanno già raccolto oltre mille euro in due anni. E continueranno a farlo, attraverso eventi e gazebo nelle piazze. «Perché l’Islam non prevede di maltrattare le donne» dice Riad Krika. Lui, presidente del Centro culturale islamico «Ettawbavi» di Vicenza, è a capo della realtà che partecipa agli eventi programmati dal Comune per la festa della donna del prossimo 8 marzo. Ma non solo. Il centro del capoluogo berico ha organizzato una raccolta fondi per il Centro antiviolenza, la realtà comunale istituita per dare aiuto e sostegno alle persone – specialmente alle donne – vittime di violenze.

«Per noi non è un’attività insolita – spiega Krika – è già il terzo anno che partecipiamo in modo attivo in favore del centro antiviolenza». Dal 2013 i fedeli musulmani vicentini di «Ettawbavi» organizzano attività per raccogliere risorse in favore dello sportello comunale, quasi a voler confutare la tesi – sostenuta da molti – secondo cui la religione islamica sarebbe nemica delle donne. «Non è vero – ricorda Krika – i testi sacri predicano il rispetto di ogni essere umano. Ma l’ignoranza delle persone e la non conoscenza dell’Islam contribuiscono alla diffusione di questi concetti distanti dalla realtà».

Dei circa 14mila musulmani presenti nel Vicentino, un terzo sono donne. E fra loro, a detta dello stesso presidente di «Ettawbavi», ci sono vittime di violenze. «Certo che ci sono uomini musulmani che maltrattano le donne – afferma Krika – ma questo non dipende dalla religione. Perché la violenza è un atteggiamento sbagliato a prescindere dalla religione di chi la compie». In due anni di attività, il centro islamico ha raccolto circa 1.200 euro in favore dello sportello antiviolenza e quest’anno, in occasione dell’8 marzo, ecco nuove iniziative: domenica porte aperte della moschea vicentina di via Vecchia Ferriera «per parlare e confrontarsi sull’attualità e sul mondo femminile», mentre l’8 marzo un gazebo in piazza dei Signori offrirà dolci, bevande e pane arabo in cambio di un’offerta destinata al centro antiviolenza. «Il centro culturale islamico – spiega il consigliere comunale delegato alle Pari opportunità, Everardo Dal Maso – è una delle venti realtà attive nella raccolta fondi contro la violenza: risorse fondamentali per finanziare l’attività di formazione nelle scuole».


"LA NOTTE DEL DESTINO E’ STATA LA CAUSA DEL MIO ABBRACCIO ALL’ISLAM"

Si parla del Dott Abdullah Buffarini uno dei personaggi piu illustri a Vicenza, la storia della sua conversione All’islam è coinvolgente, mentre soggiornava in America, un gruppo di preti lo ha invitato ad uscire con loro Per fare una passeggiata, sono andati nel mezzo del deserto per contemplare il cielo di notte, si sono sdraiati per vedere le stele quando all’improviso hanno visto una luce acceccante, i preti si sono prosternati subito, Buffarini ha chiesto loro delle spiegazioni, uno di loro gli ha detto che i musulmani hanno una notte che si chiama la notte del destino nella quale fu rivelato il santo corano sul profeta Mohamed (sdpb) in una notte del mese di ramadan, questo evento ha colpito il Dott Buffarini il quale ha cominciato ad interessarsi dell’islam, in questo momento il Dott Buffarini è tra i musulmani piu attivi della comunita islamica di Vicenza, possiede un blog che si chiama”in difesa dell’islam” , sassanta mila visitatori di tutto il mondo hanno cliccato sul suo sito, ha scritto piu di sei libri e ne ha letti oltre un centinaio, fra i libri che predilige di piu quello “i venti principi “ di Hassen Al Banna con la spiegazione di Dott Al Karadaoui. Il Dott Abdullah Buffarini ha aperto la propria casa a tutti i musulmani di Vicenza per offrire loro i suoi servizi per il motivo che è laureato in giurisprudenza, ha assunto l’incarico di presidente della giunta comunale a Vicenza e molti altri incarichi. Oggi gli abbiamo recato visita, io il fratello suleiman (ex sindaco nel vicentino) il fratello Mohamed El maliki il responsabile mediatico del c.c. islamico di Vicenza e lo stesso presidente di codesto centro. Chiediamo ad Allah l’onnipotente che lo possa aiutare nella sua missione e di guidarlo nella retta via, amen. Traduttore: Krika Riad


Il centro culturale islamico...prossimamente!